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Cappella Colleoni

Si trova in Città Alta in piazza del Duomo, accanto alla basilica di Santa Maria Maggiore.

Fu realizzata tra il 1472 e il 1476 per volere del condottiero Bartolomeo Colleoni che diede il compito di realizzare la cappella a Antonio Amadeo.

Lo spazio per la costruzione fu ricavato dall’abbattimento dell’antica sagrestia di Santa Maria Maggiore, che sopravanza, anche se di poco, dando la netta impressione di essere più magnificente rispetto alla stessa basilica.

La facciata di notevole bellezza è composta da tarsie e decorazioni in marmi policromi e arricchita da numerosi elementi plastici come medaglioni, colonnine, lesene, busti e figure e formelle con scene del Vecchio Testamento.
L’arte dell’Amadeo dà davvero sfoggio di sé all’interno con la monumentale tomba del Colleoni, in stile gotico reinterpretato dal gusto rinascimentale, e la tomba della figlia del Colleoni, Medea, trasportata all’interno della Cappella soltanto nel 1842 (era prima collocata nel santuario della Madonna della Basella di Urgnano).
Di sicuro maggior interesse è questa seconda tomba, arricchita da un rilievo della Pietà, dalla figura dolce della defunta e, sopra questa, un’epigrafe e le statue della Madonna con Bambino e delle Sante Caterina e Chiara. Sotto la tomba, da notare, un bel banco ligneo con tre tarsie di Giacomo Caniana (1789-1785).

Interventi settecenteschi hanno rovinato l’originaria struttura architettonica interna. In coincidenza con questi restauri fu chiamato Giambattista Tiepolo ad eseguire gli affreschi della Vita di San Giovanni Battista che ornano le lunette e i pennacchi sottostanti la cupola.