Sinonimo e simbolo di Città Alta, Piazza Vecchia, insieme alla contigua piazza del Duomo, costituisce il centro monumentale di Bergamo Alta.
Iniziata nel ’300 raggiunse la sua forma attuale sotto il dominio veneziano (testimoniato dal leone di San Marco sulla facciata del Palazzo della Ragione) a metà del 1400, dopo la demolizione delle case e delle botteghe che risalivano al Medioevo.
Sulla piazza si affacciano il Palazzo nuovo, oggi sede della Biblioteca Civica “Angelo Maj”, il Palazzo del Podestà, la Torre del Comune o Campanone e il Palazzo della Ragione, che le fa da sfondo e la separa da Piazza Duomo. Al centro la settecentesca Fontana del Contarini, con sfingi dal volto di donna, donata nel 1780 dal podestà Alvise Contarini, rimossa alla fine dell’800, e poi ricollocata nel 1922.
Progettato nel 1593 da Andrea Vannone, il Palazzo nuovo fu ridisegnato nel 1611 da Vincenzo Scamozzi, allievo del Palladio, e poi completato solo nel 1927-28 da Ernesto Pirovano sul progetto scamozziano. Dal 1648 al 1873 sede del municipio, annovera affreschi di Pietro Baschenis e busti realizzati da Vincenzo Vela e Pietro Tenerani.
Oggi il palazzo ospita la Biblioteca Civica “Angelo Maj”, vanto della città in quanto custodisce più di 500.000 volumi e più di 1.200 incunaboli, tra cui alcuni rarissimi (una “Divina Commedia” del 1402, un “Libro delle Laudi” di Jacopone da Todi, una “Lucia di Lammermoor” autografa di Gaetano Donizetti).
Sul lato ovest della piazza c’è il Palazzo del Podestà, costruito nel Trecento dai veneziani, oggi sede della Facoltà di Lingue dell’Università. Nel palazzo si trovano tracce degli affreschi eseguiti dal Bramante nel ’400 (quelli rimasti sono conservati nel salone del palazzo della Ragione).
Accanto al Palazzo del Podestà, sovrastato dalla torre civica, si trova il Palazzo della Ragione, il più antico monumento di piazza Vecchia. Fondato verso la metà del 1100, subì importanti trasformazioni tra il 1400 e il 1500 che addirittura invertirono il suo orientamento, essendo in origine affacciato sulla retrostante piazza del Duomo. Dopo un incendio nel 1520 Pietro Isabello progettò e realizzò la loggia terrena a volte e il grande salone superiore dove sono conservati affreschi del 1300 e del 1400 provenineti da case e chiese cittadine (tra cui i tre Filosofi del Bramante di cui si parlava prima). Sulla facciata, sopra una trifora, si può ammirare il leone di San Marco, testimonianza del lungo dominio veneziano; sotto le volte dell’atrio la meridiana realizzata nel 1700 da Giovanni Albricci.
Le sale superiori ospitano manifestazioni, mostre e convegni.
All’angolo nord orientale della piazza, svetta la torre del Comune, meglio conosciuta come Campanone, che ogni sera alle dieci batte 100 tocchi a ricordo della chiusura delle porte della città murata. Edificata nel 1200 e sottoposta a continui interventi fino alla metà dell’800, la torre, con i suoi 52 metri di altezza, offre dalla sua sommità un panorama eccezionale sull’intera città antica (particolarmente interessante è la vista della Basilica di Santa Maria Maggiore che permette di apprezzare la caratteristica cupola ottagonale).
Una curiosità: la campana del campanone è tra le 10 più grandi della penisola.
Pur essendoci l’ascensore, è sicuramente preferibile salire a piedi, anche per osservare l’impressionante spessore della muratura.
Per maggiori informazioni:
su Palazzo Nuovo:
http://it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_Nuovo_di_Bergamo
sulla biblioteca Angelo Mai: http://www.bibliotecamai.org/














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