La collezione della Pinacoteca dell’Accademia Carrara è una delle più ricche in Italia: con più di 1900 dipinti, soprattutto dal XV al XVIII secolo, annovera opere di artisti quali il Lotto, Mantegna, Tiziano, Canaletto, Donatello, Canova, Raffaello.
Da non sottovalutare anche la collezione di pittori europei quali Brueghel, Rubens, Dűrer, Clouet e di pittori bergamaschi e veneziani, quali Lorenzo Lotto, Tiziano, Palma il Vecchio, Baschenis, Moroni, Frà Galgario, Cariani, Ceresa, Canaletto, Longhi, Guardi.
Ad oggi l’Accademia Carrara è chiusa per lavori di ristrutturazione e non si conosce ancora la data di riapertura.
E’ possibile comunque vedere le maggiori opere della pinacoteca nella mostra “L’Accademia Carrara nel cuore della città. Dal Quattrocento all’Ottocento. Capolavori a Palazzo della Ragione“.
Dall’opuscolo distribuiti alla mostra si legge:
Oggi l’Accademia Carrara si rinnova a partire dal restauro della sua sede storica. L’obiettivo è di creare nuove e migliori condizioni espositive e standard di accoglienza dei visitatori di livello internazionale. Al termine dei lavori, lo straordinario patrimonio artistico sarà riallestito secondo un nuovo ordinamento.
Per circa due anni una selezione di un centinaio di opere dalle raccolte dell’Accademia viene presentata nella Sala delle Capriate di Palazzo della Ragione…. Il progetto di allestimento, teso a valorizzare con forza, eleganza e sobrietà il fascino della monumentale aula che lo ospita, si deve a Mario e Tommaso Botta. Sei i percorsi a tema proposti che spaziano dal ’400 all’800 e potranno variare nell corso dei due anni di esposizione.
PERCORSO A: I gioielli del collezionismo
A offrire la misura dell’eccezionale qualità del patrimonio artistico dell’Accademia sono chiamati quindici capolavori che spaziano temporalmente dal ’400, secolo d’oro della cultura italiana, al ’700, l’età che apre, con la sua radicale riflessione culturale, agli sviluppi della società moderna. Artisti come Pisanello, Foppa, Tura, Raffaello, Bellini, Tiziano, Lotto, Moroni, Tiepolo, Guardi, testimoniano l’orizzonte culturale europeo del collezionismo d’arte della città.
PERCORSO B: Il filo d’oro della pittura rinascimentale
Il Rinascimento, fenomeno artistico per il quale il nostro paese è famoso nel mondo, nasce e vive la sua prima stagione in Toscana, per espandersi nel corso del Quattrocento in tutta Italia. Dalla Firenze di Lorenzo il Magnifico alla Venezia dei Dogi si profila un itinerario virtuoso per la varietà dei linguaggi iscritti nella grande cornice della cultura umanistica.
PERCORSO C: Per la maggior gloria di Dio
Il sentimento che l’uomo nutre da secoli verso la divinità ha assunto nell’arte diverse declinazioni e non si tratta evidentemente di una mera componente di stile. Lo dimostrano le immagini scelte – da Botticelli a Frà Carnevale, a Bergognone, da Cima da Conegliano a Moretto, da Bassano a Sassoferrato – che appartengono alla sfera della devozione, toccando sentimenti universali come quelli della pietà, della spiritualità, della tenerezza.
PERCORSO D: I grandi maestri nella storia della citt�
Bergamo nell’arco di tre secoli ha ospitato ed espresso personalità che hanno segnato il luminoso cammino dell’arte italiana: Lorenzo Lotto, la cui poeticissima opera ha spaziato nel territorio bergamasco, Giova Battista Moroni, eccellente ritrattista di un’umanità vera, Evaristo Baschenis, maestro del silenzio nelle sue nature morte di strumenti musicali, Frà Galgario, acuto artefice di un campionario umano che comprende ogni classe sociale.
PERCORSO E: Il quotidiano nella Serenissima
Bergamo,per quasi quattro secoli terra di confine della Serenissima, ha assimilato nel tempo molti aspetti della cultura veneziana. Nella seconda metà del Cinquecento Venezia ne avrebbe determinato indelebilmente la forma urbis, iscrivendo Bergamo nella cinta fortificata delle mura. L’arte, spesso efficace documento del costume di un’epoca, traccia in questo senso una sintesi di rara immediatezza per mano di autori come Cariani, Ceresa, Bettera, Ceruti, Longhi, Canaletto e Guardi.
PERCORSO F: L’800 a Bergamo e la sua scuola
Intellettuale illuminato e cosmopolita Giacomo Carrara pensò la Carrara come Scuola di pittura e Galleria. Si trattò di una scelta straordinariamente lungimirante che consentì di abbinare un luogo di formazione e una pinacoteca, rendendo possibile lo sviluppo della produzione contemporanea. Un saggio delle prove degli artisti usciti dalla scuola di pittura – tra i quali Ronzoni, Trécourt, Piccio, Coghetti -e dei loro maestri – Diotti, Scuri, Loverini, Tallone – sottolinea l’indissolubile e proficuo legame costitutivo tra scuola d’arte e pinacoteca.
(Testo tratto dalla brochure distribuita alla mostra “L’Accademia Carrara nel cuore della città. Dal Quattrocento all’Ottocento. Capolavori a Palazzo della Ragione”)
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ORARI
Estivo (giugno-settembre): martedì-domenica ore 10-21; sabato ore 10-23; lunedì chiuso
Invernale (ottobre-maggio): martedì-venerdì ore 9.30-17.30; sabato-domenica ore 10-18; lunedì chiuso
Giorni di apertura particolari: 1 novembre – 8 dicembre – 26 dicembre – 6 gennaio – Pasqua e lunedì dell’Angelo – 25 aprile – 1 maggio – 2 giugno – 26 agosto; chiuso solo 25 dicembre – 1 gennaio
BIGLIETTI
Intero: 5 euro
Ridotto e gruppi: 3 euro
Scuole, giovani card e family card: 1,50 euro
Convenzione famiglie: genitori biglietto intero, figli omaggio (fino a 18 anni compiuti)
INFORMAZIONI
Tel: 035.399.503 oppure 035.399.677 negli orari di apertura della mostra
PRENOTAZIONI GRUPPI e VISITE GUIDATE
Tel: 035.218.041 negli orari: lunedì-venerdì ore 9-18
ISCRIZIONE VISITE GUIDATE SINGOLI
a giorni e orari prefissati; tel: 035.218.041 negli orari: lunedì-venerdì ore 9-18


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